l'Acquapendente presso monte Caucaso in val Fontanabuona a 900m slm

I percorsi segnalati

Scopri i percorsi che dal mare risalgono i crinali serpengiando tra uliveti, rustici e aprendo lo sguardo ad ampissimi panorami.

La Cartina

cartina dei sentieri di Chiavari

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sentiero pineta lecceta delle GrazieSentiero Pineta Lecceta delle Grazie

Segnalato con un pallino rosso e un pallino bianco, questo percorso attraversa il monte di Bacezza e la pineta lecceta delle Grazie. È possibile salire percorrerlo in entrambi i sensi, partendo da via Fiume poco distante dalla piazza di accesso all'autostrada, o da via Preli sopra alla galleria del treno, infondo al lungo corso Buenos Aires.

Lato Bacezza, il percorso coincide con quello per il monte Telegrafo e sale alla chiesa di Bacezza, poi lambisce la strada provinciale Aurelia e si inerpica tra le fasce collinari terrazzate adibite a uliveto, tra scalette in pietra a rustici, con numerosi scorci su Chiavari e Lavagna.

Lato pineta lecceta delle Grazie, invece, il sentiero corrisponde con la tratta del Sentiero Liguria tappa 8, sale ripidissimo nel primo tratto, scalinato, per poi ridurre la pendenza. Da subito si entra nel bosco e le occasioni per vedere il panorama sono scarse fintanto che non si giunge alla chiesa delle Grazie.

Il tempo di percorrenza si aggira attorno 2h, procedendo con calma.

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N.B.: il file contiene il percorso che collega C.so Buenos Aires in Chiavari, il Santuario delle Grazie, la Madonnetta dell'Anchetta e il Passo dell'Anchetta

Alcune foto:

scorcio sul Tigullio orientale dai rustici sopra la chiesa delle Grazie in Chiavari

VISTA SUL GOLFO

nella foto: scorcio sul Tigullio orientale dai rustici sopra la chiesa delle Grazie in Chiavari

scorcio verso Portofino dalla zona della chiesa delle Grazie

SCORCI

nella foto: scorcio verso Portofino dalla zona della chiesa delle Grazie

il sentiero che risale la collina delle Grazie

PINETA LECCETA

nella foto: il sentiero che risale la collina delle Grazie

sentiero per MontallegroSentiero per Montallegro

Segnalato con due quadrati vuoti rossi, il sentiero per Montallegro (Rapallo) parte dal quartiere di Sampierdicanne e attraversa il crinale delle frazioni Maxena, Sanguineto e Campodonico. In tutta la tratta chiavarese coincide con il sentiero 5 Torri (Leivi) e quello per il Monte Telegrafo.

Inizialmente attraversa, ripido, fasce collinari terrazzate, adibite a uliveto, poi attraversa dolcemente un bosco di macchia mediterranea che sovente si apre per regalare scorci verso i monti che sovrastano le valli interne o verso il mare a levante. E' caratteristica di questa tratta la presenza di edicole votive che confermano la sua essenza di storico sentiero della fede.

Da segnalare la presenza di diversi punti strategici per la sosta-riposo.

Il tempo di percorrenza della tratta chiavarese è pari a circa 1h15' (fino al passo dell'Anchetta).

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N.B.: il file contiene il percorso che collega San Pier di Canne in Chiavari con il passo dell'Anchetta e Montallegro

Alcune foto:

scorcio verso la città dalla frazione di Maxena in Chiavari

VISTA SU CHIAVARI

nella foto: scorcio verso la città dalla frazione di Maxena in Chiavari

ampia vista panoramica sull'appennino ligure di levante, dalla frazione di Sanguineto in Chiavari

PANORAMA

nella foto: ampia vista panoramica sull'appennino ligure di levante, dalla frazione di Sanguineto in Chiavari

punto panoramico del monte Anchetta con vista su Portofino

VISTA SU PORTOFINO

nella foto: punto panoramico del monte Anchetta con vista su Portofino

sentiero per Monte TelegrafoSentiero per il Monte Telegrafo

Segnalato con una riga rossa e una riga bianca, il sentiero per Monte Telegrafo attraversa il monte di Bacezza, raggiungendone la sommità, sulla cima chiamata Monte Cucco, dove è possibile trovare i ruderi della struttura che storicamente ospitava il telegrafo ottico.

Il giro ad anello prosegue fino al crinale della frazione di S.Andrea di Rovereto dove curva nella valle del Rio Campodonico, supera il rio con un antico ponte in pietra e poi risale tra le fasce della frazione di Campodonico per congiungersi con il crinale che ridiscende a Maxena e Sampierdicanne.

Il tempo di percorrenza è pari a circa 3h30' escluse soste.

n.b.: un segnavia riga bianca e rossa si trova anche in via San Pantaleo a San Pier di Canne, perch&ecute; un tempo il sentiero saliva da questa zona, percorreva le fasce fino al cimitero e poi si inerpicava sul monte in direzione della Cava di Bacezza. Questa tratta al momento è sporca, interrotta e non attraversabile.

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N.B.: il file contiene il percorso che collega via Fiume - salita Descalzi in Chiavari con Bacezza, il monte Telegrafo, San Andrea di Rovereto, Campodonico e San Pier di Canne

Alcune foto:

i ruderi del telegrafo sul monte di Bacezza in Chiavari

RUDERI

nella foto: i ruderi del telegrafo sul monte di Bacezza in Chiavari

il ponte in pietra sul rio Campodonico

PONTE IN PIETRA

nella foto: il ponte in pietra sul rio Campodonico

punto panoramico con vista su Chiavari dalla frazione di Sanguineto

VISTA SU CHIAVARI

nella foto: punto panoramico con vista su Chiavari dalla frazione di Sanguineto

percorso 5 TorriPercorso 5 Torri

Segnalato con due righe rosse orizzontali barrate da una terza riga rossa obliqua, il 5 Torri parte da via delle Vecchie Mura, in centro a Chiavari, e risale la collina di Ri Alto fino al Curlo dove prosegue in territorio leivese.

Il percorso si snoda lungo tutto il crinale, discostandosi sporadicamente, talvolta tra le case e talvolta nel bosco, fino ad arrivare al Bocco di Leivi dove coincide con la strada carrabile per San Lorenzo di Leivi dalla cui chiesa torna ad essere dapprima una strada bianca e poi un sentiero che rientra a Chiavari presso la frazione di Sanguineto. Da questo punto coincide con i sentieri per Montallegro e il Monte Telegrafo e ridiscende a Sampierdicanne.

Da segnalare i numerosissimi scorci panoramici che offre, in continua variazione grazie all'estensione della tratta e dell'arco che compie la collina. Il sentiero prende il nome dalle 5 torri campanarie che incontra.

In diversi punti è possibile ridiscendere a Chiavari o a Carasco attraverso le pedonali o i sentieri secondari.

Il tempo di percorrenza è pari a circa 5h escluse soste.

All'altezza dell'intersezione con salita Ceive, poco alle spalle del Castello di Chiavari, è presente una deviazione che conduce dalla chiesa di Ri Alto, idealmente sesta torre di questo tragitto, dalla quale à possibile tornare sul crinale, dove passa il 5 Torri, oppure tagliare sulle pedonali secondarie per andare dritti al Curlo.

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N.B.: il file contiene il percorso che collega il centro di Chiavari con Ri Alto, il Curlo, San Bartolomeo di Leivi, San Rufino di Leivi, San Lorenzo, Sanguineto, Maxena e San Pier di Canne in Chiavari

Alcune foto:

il castello di Chiavari

CASTELLO DI CHIAVARI

nella foto: il castello di Chiavari

il piazzale alberato davanti alla chiesa del Curlo

CURLO

nella foto: il piazzale alberato davanti alla chiesa del Curlo

sentiero per la Madonnetta dell'Anchettamonte Anchetta e Madonnetta dell'Anchetta

La Madonnetta sorge nel bosco del versante sud del monte Anchetta, sopra la frazione di S. Andrea di Rovereto (Chiavari)) e Zoagli dai quali è raggiungibile seguendo diversi percorsi, di cui il principale è indicato con un segnavia T rossa rovesciata su sfondo bianco. I percorsi più rapidi percorrono i crinali, ma è possibile raggiungere il posto anche dal passo dell'Anchetta (il bivio è in prossimità del ristorante Galletto). In ogni caso, i tempi di percorrenza a piedi per raggiungerlo dall'ultimo punto di sosta veicolare sono tra la mezzora e i tre quarti d'ora.

Per un'escursione intera, si parte da c.so Buenos Aires a Chiavari, sopra la galleria, dove il tracciato T rossa rovesciata risale fino alle Grazie, poi appena prima della chiesa si percorre una ripida ma piacevole creuza che sale ai rustici del monte, con bello scorcio panoramico su Chiavari. Da qui ci si addentra nel bosco e si prosegue fino a S.Andrea e alla Madonnetta. L'ultimo tratto, da S.Andrea alla Madonnetta e dalla Madonnetta all'Anchetta, è totalmente boschivo.

Il Santuario della Madonnetta è parzialmente nascosto dalla vegetazione, da alte alberature, e si affaccia sul mare con un ampio piazzale. È possibile sedersi sul perimetro del piazzale, ma anche sulle panche che attrezzano le piane sul fianco della costruzione.

Normalmente non vengono celebrate messe, ma in estate è ospita alcune feste locali.

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N.B.: il file contiene il percorso che collega C.so Buenos Aires in Chiavari, il Santuario delle Grazie, la Madonnetta dell'Anchetta e il Passo dell'Anchetta

Percorso alternativo per la Madonnetta

La mia proposta alternativa considera la partenza da uno di questi punti: San Lorenzo di Leivi, il passo dell'Anchetta, Campodonico o S. Andrea di Rovereto. L'anello ha un vantaggio importante: il percorso è distribuito su una tratta con scarso dislivello, perciò meno faticoso, senza privarsi degli stupendi panorami godibili dalle frazioni affacciate sul mare quanto da quelle vista monte e consente ugualmente di apprezzare frammenti di ruralità ligure, specie a Campodonico. É ottimo per chi abita a S.Andrea, a Leivi o villa Oneto, mentre chi parte dalla città deve sfruttare il mezzo pubblico o l'auto.

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N.B.: il file contiene il percorso che collega ad anello San Lorenzo di Leivi, Campodonico, la Madonnetta e il passo dell'Anchetta

Alcune foto:

il sentiero si inoltra nel bosco in frazione S.Andrea di Rovereto, tra Zoagli e Chiavari

SENTIERO

nella foto: il sentiero si inoltra nel bosco in frazione S.Andrea di Rovereto, tra Zoagli e Chiavari

il santuario della Madonnetta dell'Anchetta

IL SANTUARIO

nella foto: arrivando alla Madonnetta da Chiavari o Rovereto

il porticato del santuario della Madonnetta, con la vecchia pompa manuale per attingere acqua dalla cisterna

IL PORTICATO

nella foto: il porticato, con la vecchia pompa manuale per attingere acqua dalla cisterna

sentiero Liguria tappa 7Sentiero Liguria - Tappa 8

La tappa n.8 del Sentiero Liguria attraversa il centro di Chiavari, poi curva verso il mare e sale lungo la collina delle Grazie (o viceversa). Il percorso si riconosce per la presenza della targhetta quadrata verde e blu.

E' una vera e propria passeggiata, poco faticosa con vista del centro storico o di panorami sul mare.

percorso ciclabile lungo EntellaPercorso Ciclabile Lungo Entella

Il percorso ciclabile lungo Entella di Chiavari parte dalla foce dell'Entella e segue il fiume fino alla frazione di Rivarola di Carasco. Attualmente è un po' sconnesso nella parte finale e non proprio adatto per essere percorso da bici da strada o da bambini, se non con cautela.

Da segnalare che la tratta in frazione di Rivarola è attualmente non transitabile per via del cedimento dell'argine sul fiume. All'altezza del campo da calcio di Caperana è bene immettersi sulla strada carrabile e raggiungere Carasco su asfalto.

ciclovia dell'ArdesiaCiclovia dell'Ardesia

La Ciclovia dell'Ardesia segue il percorso del fiume Entella dalla foce fino alla località Graveglia, dove curva a Carasco per risalire la Val Fontanabuona. Tutta la tratta lavagnese e cogornina è ben mantenuta con fondo livellato e compatto, adatta a tutti i tipi di bici anche se un po' polverosa nelle estati secche, in località San Salvatore.

Un ponte ciclabile-pedonale congiunge Graveglia con Rivarola di Carasco da dove la ciclovia prosegue sul lato monte del torrente Lavagna fino all'altezza di Pontevecchio in Carasco per poi attraversare un tratto di strada carrabile e tornare su sterrato in prossimità della località di Scaruglia.