località Selva, tra Lavagna e Sestri Levante a 500m slm

Come nasce questo progetto?

Sono sempre stato un appassionato di escursionismo, di camminate e di storia locale. Tutto è partito facilmente con un GPS e tanta curiosità.

Grazie a un amico con il quale frequentavamo i sentieri dell'appennino, sono entrato a conoscenza del circuito Openstreetmap (dove gli utenti partecipano allo sviluppo di una cartografia gratuita a servizio della collettività). Ho iniziato a parteciparvi, dapprima compilando una serie di parti mancanti della mia città (Chiavari) e, successivamente, sfruttando le camminate del weekend ho iniziato a integrare i sentieri e le strade vicinali. Solo in un secondo tempo, tra il 2015 e il 2017, ho perfezionato la ricerca dei percorsi con l'aiuto di libri e vecchie carte locali e ho realizzato una mia carta digitale affiancando il lancio di una pagina facebook per far consoscere a tutti il grande tesoro che questo territorio possiede.

È un lavoro che vuole restituire alla comunità il paesaggio rurale, riportarlo alla luce dal lungo periodo di abbandono in cui giace, preservarne la memoria oltre che suggerire lo sfruttamento di questa bellezza per fini sportivi e turistici.

Ci sono tanta storia e tanta cultura dietro i nostri muri a secco, i risseau (tipico mosaico acciottolato dei sagrati delle chiese e dei giardini delle ville in Liguria) delle chiese, gli alberi monumentali, le edicole votive, le cappelle e le chiese, le fortificazioni di epoca medioevale.

Nel tempo ho conosciuto persone della campagna e altre associazioni che hanno interessi trasversali sul territorio e mi hanno fornito informazioni e indicazioni per affinare il lavoro: da chi conosce la storia di una vecchia sorgente, a chi va a pulire i percorsi da attraversare con la mountainbike, a chi organizza gite con la propria associazione o a servizio di enti pubblici.

Ci sono ancora molti sentieri da riportare alla luce, da riscoprire e siamo ancora in tempo per farlo prima che la natura li cancelli definitivamente. Alcuni sono visibili solo in inverno, quando la vegetazione si dirada naturalmente, altri invece sono bloccati dalla presenza importante della macchia o dagli alberi caduti e avrebbero bisogno di un intervento deciso per la pulizia. Alcuni sono stati alterati dall'opera dell'uomo e, caduti nel dimenticatoio e non presidiati, sono stati interdetti definitivamente da frane.

Nel 2020 ho integrato ai miei viaggi in campagna anche l'analisi dei comportamenti degli animali: queste colline, questi boschi, sono la casa di numerose specie come cinghiali, caprioli, faine, volpi, tassi, istrici e una nutrita quantità di uccelli. Per questi ultimi, infatti, ci troviamo in un'area di passaggio durante le migrazioni.

Se pensi di potermi aiutare a ricostruire qualche pezzo di storia della nostra campagna, contattami.

Continuerò a impegnarmi per portare innanzi alle istituzioni locali i temi del territorio per trovare il modo di valorizzarlo.